Il Premio Penisola Sorrentina e la residenza artistica di Giuseppe Leone

Il Premio Penisola Sorrentina diventa partner del progetto speciale di “Residenze artistiche” a cura di Giuseppe Leone.

Giuseppe Leone, che è nato, vive e lavora a Ragusa, ha esordito illustrando il volume di Antonino Uccello “La civiltà del legno in Sicilia (Cavallotto, 1972). Le sue fotografie hanno illustrato numerosi libri, cataloghi e riviste di editori italiani ed internazionali: “La Pietra vissuta”, testi di Rosario Assunto e Mario Giorgianni (Sellerio, 1978); “La Contea di Modica”, testo di Leonardo Sciascia (Electa, 1973); “L’Isola Nuda”, testo di Gesualdo Bufalino (Bompiani, 1988); “Il Barocco in Sicilia” e “Sicilia Teatro del Mondo”, testi di Vincenzo Consolo (Bompiani, 1991); “L’Isola dei Siciliani” con testi di Diego Mormorio (Peliti Associati, 1995). La sua idea realizzare una residenza artistica a Sorrento ha trovato subito man forte nella collaborazione con il Patron del Premio Penisola Sorrentina, Mario Esposito.

 

Una sinergia all’insegna della Bellezza che scava nel significato più profondo di ricerca, storia e arte per dare un messaggio di cultura che parli luoghi di inestimabile ed immortale valore artistico.

La fotografia è uno dei mezzi più completi attraverso il quale si può realmente dialogare di letteratura, di di cinema oppure di teatro. La “mediterraneità” dei racconti in immagini di Giuseppe Leone ha trovato terreno fertile in Penisola Sorrentina. Costruire un racconto artistico del territorio ne migliora la conoscenza ed aumenta il senso di identificazione culturale con la collettività. La prima opera del dopo quarantena a causa del Covid-19, nasce per Sorrento nel segno dell’antica tradizione culturale del Grand Tour: le opere fotografiche dell’artista ragusano di fama internazionale hanno, dunque, l’obiettivo di porre la Campania al centro di un ponte culturale con la Sicilia che valorizzi l’intero Mezzogiorno d’Italia.

L’ importanza della riscoperta e della valorizzazione della Bellezza

Splendide sono le immagini di Sorrento in bianco e nero, suddivise in tre percorsi: beni culturali, paesaggio e uomo. Tale opera è solo il primo capitolo di un ampio progetto fotografico di Leone legato al “Grand Tour” e dedicato alle poetiche dei Territori del Sud. Dopo la Penisola Sorrentina, Pompei e Paestum con i loro parchi archeologici, le catacombe di San Gennaro di Napoli e il borgo medievale di Teggiano nel Vallo di Diano… L’arte diventa una delle armi più preziose di promozione e di volano per l’economia.

È un progetto ambizioso di valenza pluriennale, con manifestazioni culturali e pubblicazioni diffuse: hanno affermato orgogliosi il Patron Mario Esposito e il Direttore artistico del progetto di Residenze artisticheGiuseppe Leone, campano ed omonimo del fotografo siciliano, aggiungendo: Un progetto destinato ad estendersi, a crescere e a divenire un’opera in continua evoluzione da un lato e un manifesto di Bellezza dall’altro. L’arte come ambasciatrice di cultura e di sviluppo socio-economico.